
Il rischio nascosto delle omonimie e dei falsi positivi nei controlli di compliance.

Oggetto
Ogni giorno banche e imprese prendono decisioni sulla base di screening AML, PEP, sanzioni e adverse media. Ma nella maggior parte dei casi gli alert generati dai sistemi non corrispondono a un rischio reale: sono omonimie, falsi positivi che assorbono tempo degli analisti, rallentano l’onboarding e, soprattutto, rischiano di alterare la qualità delle decisioni di compliance.
Sullo sfondo resta il rischio speculare, quello che nessuna funzione Compliance vuole correre: il falso negativo. Come ricorda il Wolfsberg Group nella *Guidance on Sanctions Screening* (2019), ridurre gli alert inutili non deve mai avvenire a scapito della capacità di individuare i rischi reali. Il tema è destinato a diventare ancora più pressante: con l’applicazione del Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR) dal 10 luglio 2027 e l’avvio dell’attività dell’AMLA.
Obiettivi
In questo webinar analizzeremo il fenomeno alla radice: come nasce il rischio di omonimia, come sono realmente strutturate le liste sanzioni, PEP e adverse media, quanto costano davvero gli alert inutili e quali dati, tecnologie e competenze permettono di passare dal semplice *match* alla corretta identificazione — fino a una decisione di compliance tracciata, motivata e difendibile.
– Focalizzare le variabili che alzano il rischio di omonimia nei processi di screening
– Approfondire la completezza e l’eterogeneità delle banche dati più diffuse (reati, sanzioni, esposizione politica, altre segnalazioni) che alimentano i controlli
– individuare criteri e informazioni per ridurre gli alert inutili senza aumentare il rischio di falsi negativi
– Documentare la gestione di un alert in modo tracciato e difendibile in sede di audit e ispezione
I punti chiave
- Il problema dell’identificazione
Perché si genera il rischio di omonimia. Come sono strutturate le banche dati per la compliance: liste di reati, sanzioni ed esposizione politica. Eterogeneità e completezza delle fonti.
- L’impatto sui processi e business
Falsi positivi e falsi negativi; verifiche manuali; rallentamenti nell’onboarding e nelle operazioni; effetti su customer experience e compliance del dato: quanto costano davvero tempo, incertezza e dati non utilizzabili.
- Dal match alla corretta identificazione
Le azioni e i dati che risolvono il fenomeno: come dati di qualità, tecnologia e competenza umana trasformano una corrispondenza anagrafica in un’identificazione affidabile
- La governance della decisione
Tracciabilità delle verifiche, audit trail e accountability: come trasformare un alert in una decisione di compliance motivata, documentata e difendibile.
Ne parleremo con


Informazioni utili
Il Seminario sarà svolto a distanza in modalità online o mista.
Per ogni ulteriore informazione scrivi a: info@compliancedesign.it
Modalità di iscrizione
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Il rischio nascosto delle omonimie e dei falsi positivi nei controlli di compliance
Gratuito
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